Sognare fa bene alla pelle
In realtà di Obama non voglio parlare. Un po’ perchè ne parlan tutti e io mi stufo, un po’ perchè condivido anche le virgole di quanto ha scritto lui, un po’ perchè oggi come oggi il mio interesse per la politica estera in realtà è più o meno riassunto in questo sito qui. Se vogliamo discutere politicamente ok, facciamo tutte le valutazioni del caso… ma se vogliamo andarci di pancia – eddai per una volta! – viene da sorridere a vedere un Capo del Pianeta come quello. Bello, giovane, e nero. Non abbronzato, nero. Nero. N.e.r.o. Nero chiaro, nero stinto, mettetela come volete. Ma nero. Nero il giusto: abbastanza nero da far sussultare il cuore, abbastanza poco nero da non far spaventare gli americani. Giusto.
Certe cose sembrava di poterle solo sognare. E che fossero sogni stupidi, sogni in cui non si capivano i rapporti di forza, le regole del contesto o come cavolo volete definirle. Sogni così per sognare. Non faccio politica da un bel po’ ormai, principalmente perchè non mi dà più emozioni. Il rapporto con le compagne e i compagni (perchè per me questa parola ha ancora un senso) rimane, più o meno… ci si annusa, ci si riconosce, si condividono basi e presupposti, pur nelle differenze, si sa di stare tutti da questa parte della barricata. Ma questo non basta. Non basta a me. E non sto a discutere se è giusto o sbagliato. Non mi basta. Non ho un sogno mio, non condivido quello degli altri. La sinistra, la mia sinistra, invischiata nella palude del tiriamo a campa’ fino alle europee, si sta riducendo ad un groviglio di scissioncine senza prospettiva, imbellettate di presunte nuove proposte… seeeeeeeee come no, Marco Rizzo e Nichi Vendola, alla faccia… Bu niente sogni niente politica.

Poi, chiamatelo effetto Obama o effetto lamiapsicoterapiafunziona, mi sono trovata improvvismanete con un sogno per le mani. Anzi in testa, piazzato in testa. Non so come ci sia entrato ma non mi esce. Un sogno privato o forse politico… un po’ privato e un po’ politico, un po’ entrambi dato che – nella mia epistemologia di sinistra dritticiviloide - privato e politico sono intrisi l’uno dell’altro, e compenetrati. Ho sognato le amministrative del prossimo anno, qui nei comuni della mia zona. Chissà se ce la facciamo pure noi. Magari non proprio qui qui dove abito io, più verso sud intendo. Magari in un comune piuttosto grande con una storia amministrativa un po’ travagliata. Vuoi vedere che ce la facciamo? E vuoi vedere che se ce la facciamo allora io posso realizzare il mio sogno privato? Un sogno gigante, di quelli tipo “da grande farò la ballerina” o “da grande farò l’astronauta”, uh! Un sogno mio. Tutto mio. Ma posso realizzarlo solo se le amministrative l’anno prossimo vanno in quel determinato modo. Mi sento così eccitata a riavere un sogno. Vuoi vedere che stavolta ce la si fa? Vuoi vedere che…
masaccio ha detto,
10 Novembre 2008 a 12:11 pm
Ma vuoi far vincere il frocio di Padova o quello di Bologna?
Luna di Giugno ha detto,
10 Novembre 2008 a 10:19 pm
Oi, Masaccio! No, no, non hai capito… il comune più a sud è molto meno a sud di padova e decisamente più a nord che bologna
cometaperiodica ha detto,
11 Novembre 2008 a 4:16 pm
sarà mica castelfranco?
stefano ha detto,
11 Novembre 2008 a 5:40 pm
Cometa bocciato in geografia!
Con infamia!
Luna di Giugno ha detto,
12 Novembre 2008 a 9:11 am
E’ un perfetto comunisti invece, nessuno di noi – tranne te Stepho – è mai stato promosso in geografia, come sai… io ricordo ancora quella volta che Nicola ed io chiacchieravamo indignati (tra lo stupore generale) perchè in Lombardia non erano riusciti a presentare la lista a Sondrio e Cuneo… vedi te…
Comunque Cometa, si tratta di un comune che va ad elezioni nel 2009, mentre se non sbaglio Castelfranco ce lo si becca nel 2010, uh?
cometaperiodica ha detto,
12 Novembre 2008 a 12:24 pm
allora,il ragionamento è stato più o meno questo: amministrative prossimamente,io degli altri comuni del trevigiano non so nulla. comune piuttosto grande,e castelfranco c’è,storia travagliata,come per quasi tutti i comuni veneti per me la cosa è sempre travagliata;mi sembra passata un’era,sarà perchè le ho vissute che ero ancora al liceo quelle elezioni,dalle amministrative a castefranco. Detto questo ho acceso il computer di mia sorella,il mio non va,proprio per il dubbio sul collocamento geografico di castelfranco rispetto a dove sta luna. E trovo tutta questa gentilezza che piove dal cielo.
Tutto questo per dire:sì ho sbagliato.
stefano ha detto,
12 Novembre 2008 a 12:38 pm
Questa è autocritica davvero elegante. Complimenti!