Scuola gelminicamente modificata
E’ un pezzo che non mi occupo di scuola. Ho iniziato ad interessarmi di politica facendo parte del collettivo studentesco ombra rossa. Anzi, del glorioso collettivo studentesco Ombra Rossa. A Treviso era più di quanto si potesse immaginare. Eravamo bellissimi, preparati, rivoluzionari e pieni di ideali. Eravamo uniti, soprattutto. Schierati con Rifondazione Comunista. Poi un po’ in RC e un po’ nel PdCI. Poi un po’ dappertutto. Abbiamo occupato due scuole, il Liceo Artistico e il mio istituto. Arrivò la polizia. Niente “Fragole e Sangue”, solo alcuni cagasotto che uscivano di corsa terrorizzati all’arrivo della polizia e del preside. Poi per un po’ più nulla.
Alla prima conferenza nazionale della Fgci, assieme ad Ale, concordammo un intervento che proponeva una visione sincronica della Legge 30 e della Riforma Moratti. Piacque. Da lì diritti civili e di scuola non mi sono più occupata. C’erano Ale, Simone e Lorenzo che ci lavoravano. Soprattutto non c’era più il collettivo.
Adesso faccio la psicologa scolastica in una scuola media della provincia. A Dicembre forse io e la mia bravissima collega Michela riusciremo a realizzare un corso di formazione per tutti i rappresentanti di una scuola superiore. Torno a fare politica a scuola in un certo senso… e che bello arrivare stamattina e trovare i cancelli pieni di cartelloni – tanti, colorati e belli – che protestavano contro i tagli. “L’istruzione dei bambini non fa rima con Gelimi”. Vero. Gelimi fa rima con cretini, pizzini e quattrini. Non con “bambini”. Tanti in piazza anche ieri a Treviso e alcuni timidi segnali che sembrano essere promettenti.
Mentre scrivo, sul televideo dicono che c’è un vertice con le forze di polizia al Viminale. Berlusconi vuole sgomberare le scuole e le univesrità occupate. Qui. Una porcata vera. Napolitano se ne lava le mani. Il tutto per una riforma pessima, fatta da una tizia pessima che non ha nascosto il modo in cui è diventata avvocato… alla faccia nostra che siamo di quelli a cui nessuno ha mai regalato un cazzo.
17 Novembre “Giornata mondiale per il diritto allo studio”, mobilitazione generale. E da qui al 17 Novembre… http://taglialagelmini.wordpress.com/