Scuola gelminicamente modificata

22 Ottobre 2008 at 9:58 pm (consiglio, diario, politica, psicologia)

E’ un pezzo che non mi occupo di scuola. Ho iniziato ad interessarmi di politica facendo parte del collettivo studentesco ombra rossa. Anzi, del glorioso collettivo studentesco Ombra Rossa. A Treviso era più di quanto si potesse immaginare. Eravamo bellissimi, preparati, rivoluzionari e pieni di ideali. Eravamo uniti, soprattutto. Schierati con Rifondazione Comunista. Poi un po’ in RC e un po’ nel PdCI. Poi un po’ dappertutto. Abbiamo occupato due scuole, il Liceo Artistico e il mio istituto. Arrivò la polizia. Niente “Fragole e Sangue”, solo alcuni cagasotto che uscivano di corsa terrorizzati all’arrivo della polizia e del preside. Poi per un po’ più nulla.

Alla prima conferenza nazionale della Fgci, assieme ad Ale, concordammo un intervento che proponeva una visione sincronica della Legge 30 e della Riforma Moratti. Piacque. Da lì diritti civili e di scuola non mi sono più occupata. C’erano Ale, Simone e Lorenzo che ci lavoravano.  Soprattutto non c’era più il collettivo.

Adesso faccio la psicologa scolastica in una scuola media della provincia. A Dicembre forse io e la mia bravissima collega Michela riusciremo a realizzare un corso di formazione per tutti i rappresentanti di una scuola superiore. Torno a fare politica a scuola in un certo senso…  e che bello arrivare stamattina e trovare i cancelli pieni di cartelloni – tanti, colorati e belli – che protestavano contro i tagli. “L’istruzione dei bambini non fa rima con Gelimi”. Vero. Gelimi fa rima con cretini, pizzini e quattrini. Non con “bambini”. Tanti in piazza anche ieri a Treviso e alcuni timidi segnali che sembrano essere promettenti.  

Mentre scrivo, sul televideo dicono che c’è un vertice con le forze di polizia al Viminale. Berlusconi vuole sgomberare le scuole e le univesrità occupate. Qui. Una porcata vera. Napolitano se ne lava le mani. Il tutto per una riforma pessima, fatta da una tizia pessima che non ha nascosto il modo in cui è diventata avvocato… alla faccia nostra che siamo di quelli a cui nessuno ha mai regalato un cazzo. 

17 Novembre “Giornata mondiale per il diritto allo studio”, mobilitazione generale. E da qui al 17 Novembre…  http://taglialagelmini.wordpress.com/

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Sull’omosessualità di Heider

18 Ottobre 2008 at 2:14 pm (politica)

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Aggiornamento

16 Ottobre 2008 at 10:39 pm (diario, psicologia)

Al volo: sono toranta dalle dinamiche di gruppo organizzate dalla mia scuola di specializzazione a Montegrotto Terme. Senza infamia e senza lode. C’è chi dice “brava hai capito tutto e il tuo prof è un idiota che di psicologia giuridica non capisce nulla e nemmeno di interazionismo”, c’è chi con i suoi bellissimi occhi chiari, oggi in seduta, rideva e scuoteva la testa. C’è invece chi – oltre ad essere un mio collega che stimo tantissimo – è sempre più mio amico e dice che “no no, non ci si comporta come ti sei comportata tu, ci hai messi in imbarazzo tutti”… e boh, tutto sto casino solo perchè non ritenevo che dovesse essere il conduttore a dirci se potevamo o no fare pausa ma al contrario dovesse essere il gruppo autonomamente a prendere questa decisione. E tutto questo perchè sono stata un po’ ipercritica. E un po’ aggressiva. E un po’… boh. Un po’ io. 

Sono sempre più convinta che non voglio fare la psicoterapeuta, questo sì.

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Dieci anni dall’omicidio Shepard

7 Ottobre 2008 at 10:42 am (diritti civili, politica, psicologia)

Qualche tempo fa su questo e su altri blog si parlava di anniversari, dell’utilità o meno di ricordare date significative. Le commemorazioni servono ad una comunità per sentirsi parte di quella comunità, e talvolta sono fini a sè stesse, altre semplicemente folkloristiche. Non servono a creare dubbi in chi in quella comunità non si riconosce. Ammesso che il rafforzare la propria appartenenza e affiliazione non sia utile, a me ricordare alcune date piace. Sono un cavallo di Troia, l’occasione istituzionale per parlare di. In questo caso, parliamo di un qualcosa che è avvenuto 10 anni fa esatti, ad un ragazzo che si chiama  Matthew Shepard. Io la sua storia neanche ve la racconto. Molti di voi la conoscono, altri possono tranquillamente usufruire di wikipedia e di tutte le voci correlate a questo hate crime. In particolare, andate a leggere The Laramie Project e se volete farvi un po’ del male scoprite chi è Fred Phelps che ha commentato così lo spettacolo teatrale: “The Lamarie Project è un pessimo pezzo di banale melodramma omosessuale – sordido, scontato, non coinvolgente, tristemente prevedibile – senza il minimo merito artistico o letterario e senza trasmettere alcun valore sociale. Infatti, il suo unico scopo è promuovere l’atto di peccato e di condanna dell’anima che è la sodomia, giocando con le malate e sdolcinate emozioni dell’America condannata e senza Dio e reclutando, attraverso ciò, adolescenti cresciuti male per portarli a vivere nel peccato, nella vergogna, nella malattia, nella morte e nell’inferno.” Gulp! Però mica tanto diverso da certi discorsi che siamo abituati a sentire anche qui, eh! Sulla gay panic defence (difesa da panico gay), invece, non spendo una sola parola.  

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Con molto, moltissimo sangue

6 Ottobre 2008 at 10:15 pm (nge)

 

La battaglia finale di Asuka contro la serie completa degli Eva è in assoluto uno dei momenti più belli di tutta la serie. E stasera ci vuole. Tantissimo sangue. Tantissima rabbia. E una serie completa di unità biomeccaniche da distruggere in pochi minuti. Ma ce la si fa, perchè non si può perdere, non se si è Asuka. E quando si perde, comunque, lo si fa solo dopo aver dimostrato di essere all’altezza del proprio compito.

E aver versato tantissimo sangue.

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Il Papa contro la contraccezione

3 Ottobre 2008 at 10:04 pm (diritti civili, politica)

CITTA’ DEL VATICANO – I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio. Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell’ Humanae Vitae (l’enciclica con cui Paolo VI proibì a pillola), in corso a Roma, torna con forza sul tema della vita. Ma è costretto ad ammettere che, sul tema della contraccezione, molti fedeli “trovano difficoltà” a comprendere gli insegnamenti della Chiesa cattolica.

Benedetto XVI pronuncia parole che riaffermano la supremazia dell’amore coniugale su qualsiasi altra forma d’amore. E l’amore coniugale, continua il Papa, non ha senso se non genera figli. “Escludere questa dimensione comunicativa mediante un’azione che miri ad impedire la procreazione significa negare la verità intima dell’amore sponsale, con cui si comunica il dono divino” continua il Papa.

Certo, ammette Benedetto XVI, “nel cammino della coppia possono verificarsi delle circostanze gravi che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle”. Niente interventi esterni, però. Casomai solo “la conoscenza dei ritmi naturali della fertilità della donna” che diventa importante “per la vita dei coniugi”.

“I metodi di osservazione, che permettono alla coppia di determinare i periodi di fertilità – conclude il Papa – consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l’integro significato della donazione sessuale”.

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Shanà Tovà

1 Ottobre 2008 at 4:19 pm (diario)

Che il vostro anno sia dolce come il primo boccone della cena di Rosh Hashanah. Auguri.

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Proposta di legge contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere

1 Ottobre 2008 at 8:51 am (diritti civili, politica)

Qui la relazione di Anna Paola Concia, parlamentare del PD, sulla proposta di legge sulle “Disposizioni in materia di reati commessi per finalità di discriminazione o di odio fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”, che ha dato il via alla discussione in commissione giustizia.

I soliti bla bla riguardano: 1) Anna Paola Concia è l’unica omosessuale dichiarata del parlamento… non si campisce esattamente come possa stare nel partito della Binetti (e di tutti gli altri) ma ognuno è masochista come meglio crede 2) Non vedo l’ora di sentire la Carfagna dire nuovamente che i suoi amici gay non subiscono nessun tipo di discriminazione, così da poter vantarmi nuovamente di aver azzeccato la linea politica sui diritti civili già da qualche anno 3) La buona notizia è che se ne ricomincia a parlare e questa volta senza mescolare la questione dell’omo-transfobia con altre forme di violenza, come lo stalking, così come era avvenuto durante la scorsa legislatura.

Leggete la relazione, poi con chi ne ha voglia ne parliamo. Io sinceramente non approvo alcune considerazioni che vengono fatte, e anzi le contesto (es. l’idea di sostituire il termine “identità di genere” con “transessualismo”). Ma se il cammino da fare è lungo, almeno inziamo ad incamminarci, e questa proposta potrebbe sicuramente essere un punto da cui partire…

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