11 Ottobre, alla fine ne parlo pure io
Il 14 Gennaio 2006 è successo qualcosa di bello. O almeno, a me era parso molto bello. E intelligente. Ecco, il 14 Gennaio 2006 è successo qualcosa di intelligente. Casualmente due manifestazioni erano state convocate per lo stesso giorno: a Milano le donne sarebbero scese in piazza in difesa dell’attacco alla 194, non il primo nè l’ultimo di una lunga serie, lo slogan era usciamodalsilenzio, ed ha rappresentanto davvero uno dei momenti di confronto migliori tra le donne negli ultimi anni; a Roma, invece, la manifestazione aveva come parola d’ordine PACS, in tutte le sue declinazioni non un pacs indietro, pacs vobiscum, andate in pacs ecc. Due manifestazioni necessarie, frutto del confronto, la discussione, la rabbia, le idee.
I movimenti per i diritti civili, mi spiegò poche settimane dopo Annamaria Tagliavini della biblioteca delle donne di Bologna, hanno un andamento carsico: sono sotterranei ma sanno organizzarsi velocemente e riemergere sempre non appena certe conquiste vengono messe in discussione.
La convocazione contemporanea delle due manifestazioni non lasciò interdetto nessuno, eravamo tutt* consapevoli del fatto che il minimo comune denominatore di entrambe era la scelta, sul prorpio corpo, sui propri affetti, sulla propria vita: le due piazze erano legate da intenti comuni, visioni del mondo congruenti, non c’era competizione, solo ideali e passione.
Di diritti civili se ne deve, se ne dovrà, parlare ancora. C’è ancora tutto da fare, molto più che dire semplicemente che la Carfagna è una b********a. Spero ci sia ancora modo di discutere – anche e soprattutto a sinistra – di tutto quello che sembra essere stato spazzato via dalla tempesta della sconfitta elettorale, ma che giace là da qualche parte sotto le macerie, e che – se è proprio vero che è carsico – prima o poi salterà fuori.
Ho scoperto che l’11 Ottobre, a Napoli si terrà una manifestazioni organizzata dal tavolo di concertazione lgbt dell’assessorato alle pari opportunità. Napoli ama le differenze. Una manifestazione importante per il clima di omo/trans fobia crescente in un’Italia governata dagli amicidelvaticano.
Sicuramente non c’è nulla di intenzionale nella scelta di questa data. Ma che peccato, che decisione infelice!
L’11 Ottobre non andrò a nessuna manifestazione, ma se potessi andrei qui. Credo che anche le amiche e gli amici, le compagne e i compagni del movimento lgbtq dovrebbero, sinceramente, fosse altro per dare una svegliata a una sinistra che fino ad ora è stata sicuramente disattenta, e ha pensato – neanche velatamente – che i diritti civili fossero quella questione di cui occuparsi se avanza del tempo. Intanto, l’11 Ottobre si manifesta anche per “sostenere il valore della laicità dello Stato e riconoscere piena cittadinanza alle richieste dei movimenti Gay Lesbici Trans Queer per la pari dignità e l’uguaglianza dei diritti, e a quelle relative alla scelta del proprio destino biologico” (appello, punto 5).
Perchè tra diritti civili e diritti sociali non c’è alcuna contraddizione o subordinazione, i primi servono a chi non ha i soldi, perchè i ricchi sono già in grado di comprarseli. E forse, che non c’è contraddizione, non è un qualcosa che deve imparare solo una certa sinistra ma anche una certa parte del movimento che non riconosce ancora la centralità della questione sociale, o di classe, nelle discriminazioni che subisce.
Loris D. ha detto,
27 Settembre 2008 a 8:49 pm
Sul punto 2: occorre anche fare formazione tra i lavoratori.
Moltissimi (sia italiani che stranieri) ignorano quali siano i loro diritti o non sanno leggere una busta paga.
Inoltre, molti infortuni sono causati anche da incuria o superficialità degli stessi lavoratori, non adeguatamente sensibilizzati sui rischi che corrono quotidianamente.
Loris D. ha detto,
27 Settembre 2008 a 8:50 pm
Ah, mi riferisco al volantino sulla manifestazione dell’11 ottobre….
Il sarcotrafficante ha detto,
28 Settembre 2008 a 6:39 pm
Della manifestazione di Napoli, ne ho parlato pure io Lunetta.
http://ilsarcotrafficante.wordpress.com/2008/09/24/raccolta-differenziata/
mah, diciamo che non sono molto per le manifestazioni, sono + per vincere le elezioni e fare i fatti..perchè gl’italiani amano sentire la propria voce urlare di diritti, ma al momento del dunque si richiude nel “carso”, per citarti.
Luna di Giugno ha detto,
28 Settembre 2008 a 7:26 pm
Bellissimo il tuo post sulla manifestazione
Ma perchè è stata posticipata, ne sai niente? Anche io sapevo che originariamente era il 4 ottobre, poi che è successo?