Leggendo fiabe
Leggo fiabe e cerco di non pensare. Ho voglia di leggere fiabe per bambini. Leggo “Il compelanno dell’infanta” di Wilde… un po’ mi viene da ridere perchè le fiabe sono tutte crudeli e questa parla di una bambina cattiva. E a me piacciono i bambini “cattivi”, mi fanno tanta tenerezza. L’infanta non è come Alice, che è curiosa e tutta cervellotica e attratta da quello che sembra proibito (eh! eh! mi ricorda qualcuna!), no no l’infanta è proprio una bambina viziata e capricciosa. Tutta spinosa, come la rosa che porta tra i capelli. L’infanta è così bambinacattiva che io non riesco a non volerle bene… Per me è solo una stupida bambina triste. Poi, se ne avrò voglia, leggerò distrattamente i libri che devo studiare per la scuola. Ma per adesso leggo fiabe per bambini. E ascolto musica. Il mio cd degli Housemartins (molto indie, dice Frensi, ma un certo tipo di indie pioneristico, sottolinea), quello che ha fatto da colonna sonora a tutta la mia tesi di master. E a molto altro. Non ricordavo quanto mi piacessero gli Housemartins.