Ken Park (2002) – di Larry Clark e Edward Lachman
Facciamo che vi guardate questo film senza leggere le recensioni in internet? Facciamo che vi fate questo favore? Facciamo che state lontani dal moralismo di chi ci vede una denuncia della mancanza di valori di una generazione martirizzata dalle proprie famiglie, di chi è riuscito a leggerci un grido di ribellione contro il vuoto attanagliante delle vite di quattro adolescenti spremuti da sesso e droga, “adolescenti che definire devianti sarebbe un eufemismo“. Facciamo che state alla larga da chi ha esaltato questo film, per la crudezza con cui alza il sipario su di una generazione vuota. Ma se volete davvero avere cura della vostra intelligenza non badate neppure a chi non riesce a non categorizzarlo come morboso e non ci vede nulla oltre la carrellata di comportamenti sessuali espliciti e controversi. Sesso ce n’è, anche troppo. Noiosetto, a dirla tutta. Patetico, nel suo voler essere a tutti i costi eccessivo. E – lasciatemelo dire – il risvolto edipico no no no, chedduepalleconstoedipovunque. Il sesso in questo film riesce ad essere così poco erotico. Non volgare, ma piatto, freddo. Senza erotismo, senza passione. Ce n’è molta di più all’inzio quando uno dei pro
tagonisti – Shawn, il mio preferito - tiene fermo il fratellino a terra costringendolo a dirgli che gli vuole bene. C’è passione quando il suo amico litiga col padre perchè a lui fare pesi non interessa. Lui va in skate! Zero erotismo. Tranne alla fine. La fine è innocente, leggera, è corporea. E’ fatta della loro materia. Adoro quei corpi così consistenti. Avvinghiati. Gioiosi. Giocosi. Si evocano a vicenda. Si plasmano. Adoro il loro bastarsi. Non è un film particolarmente coraggioso… è un film canonico, in cui la trasgressione è canonica. Segue perfettamente il mansionario del film scandalo. Ma a tratti stupisce e fa sorridere. Non solo parla di adolescenti… è il film stesso ad esserlo.
soupe84 ha detto,
17 luglio 2008 a 6:52 pm
L’ho visto, diciamo che non mi ha esaltato.
Non l’ho trovato all’avanguardia nelle tematiche affrontate, utilizza abbastanza bene diversi stereotipi comportamentali esasperando alcune situazioni. Si ha diverse volte la sensazione di una storia scollata, solamente flash e suggestioni.
Lunadigiugno ha detto,
18 luglio 2008 a 5:42 am
Oi, chi l’avrebbe detto? Anche secondo me è colmo di stereotipi, è esattamente ciò che intendevo dicendo che è canonico nel suo essere trasgressivo. Non so come faccia a scandalizzare…
Sejo ha detto,
18 luglio 2008 a 7:26 am
Se dovessi scegliere di andare al cinema dovendo basarmi sulla tua recensione, e sugli accorti inviti a non leggere le altre recensioni, andrei a rivedere Iron Man.
Scandalizzarsi per un corpo nudo o per il sesso esplicito è imbecille. Fare un film di nudo e sesso, solamente volgare. Molto più sottile ed erotico il rapporto fra Downey Jr. e Paltrow, che non si sfiorano neanche e lasciano dietro sé una quantità di desiderio palpabile.
Lunadigiugno ha detto,
18 luglio 2008 a 7:53 am
Mi pare che la distinzione tra erotismo e pornografia sia del tutto arbitraria. Che ciò che io ritengo essere volgare o erotico non trova corrispondenza negli altri. Mi viene da pensare “e meno male”. Però rispetto l’immaginario erotico di ognuno. Detto questo, io non credo che Ken Park sia un film nè erotico nè pornografico. Per prima cosa perchè non credo che sia centrale l’aspetto sessuale benchè ostentato. Mi piace molto più ciò che non è esplicitamente sessuale in quel film: mi piacciono i ragazzini in skateboard e Ken Park che si spara riprendendosi con la videocamera. Poi mi piacciono anche i corpi del finale, come dicevo. Comunicano. Anzi, di più, significano.
controreazioni ha detto,
17 dicembre 2008 a 2:17 am
Se ti va un confronto, trovi la recensione di Ken Park appena postata sul nostro sito.
A presto.